canto 2
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Come Costruire un Repertorio. ( Canto 2 )

 

Il cantante,nella scelta del repertorio,deve tener conto delle proprie inclinazioni e dei propri gusti.Allo stesso tempo,deve tener strettamente conto dei gusti del pubblico e le esigenze del mercato discografico.

Si puo' arrivare per caso ad avere un repertorio o pensare a come strutturarlo.

Nel cercare un riscontro con se stessi e contemporaneamente un punto d'intesa con chi ci ascolta,dobbiamo chiederci quale repertorio scegliere.A volte l'eccesso di compiacenza,tanto nei confronti di se stessi che del pubblico, fa perdere il senso della misura.Nella scelta del repertorio devono essere contemperate in modo equilibrato entrambe le esigenze.

Nella scelta del repertorio ci si fa spesso condizionare anche dal momento.In genere ,all'inizio della carriera si è disorientati:qualunque genere musicale sembra attraente e spesso non c'è ancora una motivazione precisa all'impegno artistico.In questo caso prevale l'idea dell'imitazione e la scelta del repertorio è condizionata dai generi piu' in voga e dall'entusiasmo per gli artisti del momento.Un repertorio costruito in questo modo rispecchia la sostanziale immaturita' del cantante,anche se è destinato comunque a colpire l'attenzione del pubblico perche' è lo specchio fedele di una condizione artistica sincera.Con la crescita della consapevolezza e della maturita' artistica anche il repertorio avra' un'evoluzione.L'importante è essere sempre se stessi,rispettare la propria personalita' e scegliere le canzoni di conseguenza.

Facendo esperienza,accumulando stimoli dal mondo esterno e sviluppando idee,il cantante modifica la propria impostazione iniziale in un' evoluzione che spesso lo porta a seguire strade diverse.

A questo punto puo' succedere che il nuovo repertorio entri in conflitto con i gusti del pubblico piu' affezionato,legato alle canzoni e all'immagine precedente.

Molti sono gli artisti che cambiando veste perdono una parte del loro pubblico,pur acquistando nuovi ammiratori,cosi' come non è infrequente il caso di cantanti che,a un certo momento spariti nel nulla,tornano al successo  recuperando il loro vecchio repertorio.

Se è vero che la creativita' è la molla fondamentale del valore artistico di un cantante,è altrettanto vero che il pubblico e le case discografiche tendono a condizionare le scelte.L'evoluzione artistica implica,quasi sempre,un conflitto con chi ha tratto benefici,gratificanti (il pubblico ) e materiali ( i discografici ).

Maturando come persona e come musicista,il cantante si trova a fare i conti con una professione vera e propria.Non si esibisce piu' solo per diletto personale e comincia a mettere in repertorio cio' che la gente vuole sentire.Da quel momento deve darsi regole rigorose per poter lavorare a lungo conservando lo strumento voce nel rispetto della propria estensione e tessitura,cantando nelle tonalita' a lui consone,senza tentare di emulare artisti non alla portata delle sue corde vocali.

I materiali cui attingere per formare un repertorio sono moltissimi e di facile reperibilita'.In qualunque citta',presso i negozi che vendono strumenti musicali o dischi,potrete trovare o ordinare libri,biografie,prontuari,manuali,raccolte di canzoni di ogni epoca e genere,spartiti,basi musicali su c.d. . Una volta in possesso dei brani non restera' che ordinarli per bene e stilare la "SCALETTA",la lista nell'ordine corretto di esecuzione delle canzoni che volete interpetrare.Il criterio da adottare non è unico:dipende dal tipo di locale e di pubblico,nonchè dalle vostre condizioni vocali o dalla preparazione del gruppo che vi accompagna,dal tipo di occasione per cui vi esibite,dalla durata dell'esibizione ecc. In genere,è meglio iniziare con un brano veloce o con molto volume,ma essere sicuri che la performance desti attenzione e stabilisca un contatto.Non dimenticate che il brano che apre il concerto è simile a una decisa stretta di mano guardando negli occhi l'altro.Continuando nella stesura della scaletta è consigliabile articolare l'ordine dei brani in modo tale che ci sia una varieta' di toni emozionali.Non è soltanto un problema di testi e melodie,ma una questione ritmica:cercate di capire quali tipi di pulsazione,di groove si combinano meglio in successione,per creare il clima ideale che tenga ben desta l'attenzione degli ascoltatori.Se avete tentennamenti o incertezze su qualche brano eliminatelo senza esitare  per poter cosi' trasmettere al vostro pubblico maggior professionalita' e sicurezza forgiate da una piu' completa preparazione.

Rispettando la vostra personalita' scegliendo le canzoni del vostro repertorio di conseguenza non mancando,nello stesso tempo,di rispettare le esigenze del pubblico non omettendo le proprie.

Non sfoggiate piu' tecnica di quando sia realmente necessaria.

 

 

 

                                              Janosecondino

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