NUOVI ORIZZONTI.
Orizzonti vasti, avanti ai miei occhi,
sembra non finiscano mai, ed io, disorientato,
mi disperdo in essi
con il corpo e con la mente.
Piu' in la di me non c'e' altro che
un cupo e tenebroso orizzonte morto,
da ere interminabili, che
non cessera' mai d'esistere.
Nozioni d'emozioni scorrono nelle mie vene,
facendo vibrare il mio diapason sensibile,
ottenebrando, con i loro veli,
la luce razionale di naturale origine
cerebrale che invade prepotentemente,
con le sue onde, tutti i muscoli del mio corpo.
Nostalgie profonde mi allontanano da te,
paure radicate mi distaccano da ogni sorta
di nuove cognizioni non razionali.
Seminando le mie paure,
tu ne raccogli i frutti senza alcun timore,
per poi offrirmeli su d'un piatto d'argento.
Spesso oso parlarti in controvento, e piu'
ancora, fino al fluire del torrente delle mie
parole sul mio viso, che annaspa tra di esse,
tentando di uscirne incolume.
Non oserei offenderti mai,
ma lo faccio spesso,
lo sai che ho farina nel mio sacco,
assaggiala, assaggiala, assaggiala !
Non oserei amerti mai,
ma non stupirti se ci provo,
non meravigliarti se ti regalo rose rosse
per il tuo compleanno,
e non piangere se poi si seccheranno,
d'altronde le potrai sempre conservare
in mezzo alle pagine d'un libro e
gioire del ricordo della loro bellezza che fu'.
Prova a prendermi per mano e a correre
su per la collina d'asfalto, che e' proprio li,
satura di calore estivo, d'avanti ai nostri occhi,
finche' ti restera' fiato appena sufficiente
per respirare.
Prova a baciarmi senza pudore,
stringendoti a me con tutta la forza che
hai, finche' ti restera' fiato appena
sufficiente per non morire.
Orizzonti vasti, avanti ai miei occhi,
sembra non finiscano mai, ed io, disorientato,
mi disperdo in essi
con il corpo e con la mente.
Janosecondino
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