Novita' Discografiche
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L'ascolto del nuovo singolo di Franco Battiato, Inneres Auge, è davvero una grande esclusiva di XL. Perché non si tratta solo dell'anticipazione del ritorno
di una delle massime firme della creatività musicale italiana. Il 13 novembre Battiato pubblica un disco molto particolare: Inneres Auge - Il tutto è più della somma
delle sue parti, titolo che esprime perfettamente la ricchezza di una tracklist che affianca quattro brani inediti a reperti del passato completamente ricantati,
riarrangiati e risuonati. Non una somma di hit, non una raccolta di successi, ma qualcosa che, nella sua complessità, è molto più vicino a un vero e proprio nuovo album frutto di una
nuova sensibilità.
Sensibilità, quella di Battiato (foto di Giovanni Canitano), che risuona particolarmente ferita
dagli attuali tempi. E che esprime il suo urlo di dolore proprio col brano Inneres Auge, che arriverà in radio solo il 30 ottobre e che XL vi propone qui in
un ascolto web esclusivo. Si tratta di nuovo importante capitolo di quel filone della vicenda artistica dell'autore siciliano che potremmo definire "dell'indignazione".
All'interno del quale trova posto, ad esempio, l'invettiva contro la politica e il potere che Battiato affidò a Povera Patria: era il 1991, lo Stato avrebbe presto assistito
inerme alle esecuzioni mafiose di Falcone e Borsellino, ma si era anche alla vigilia di Mani Pulite. E poi Ermeneutica, in cui Battiato nel 2004 raccontò di seme umano
infettato da tensioni e frustrazioni, di una "mostruosa creatura" chiamata fanatismo che ha stravolto il senso del sacro, di uomini schiavi delle macchine e di stati servi di "quella
scimmia di presidente" per il quale "s'invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo si inventano democrazie...".
Anche in Inneres Auge i riferimenti sono chiari. E di certo non puramente casuali.
Ecco il testo:
INNERES AUGE
Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da altissimi monti in rovina.
Uno dice che male c'è a organizzare feste private
con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato?
Non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?
Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
La Giustizia non è altro che una pubblica merce...
di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Con le palpebre chiuse s'intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore: Inneres Auge, Das Innere Auge
La linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
Ma quando ritorno in me, sulla mia via,
a leggere e studiare, ascoltando i grandi del passato...
mi basta una sonata di Corelli, perchè mi meravigli del Creato!
articolo di
Paolo Gallori
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“Carovane” è il nuovo album di Sergio Cammariere, uscito nei negozi di dischi dal 30 Ottobre 2009. Il Cd “Carovane” di Sergio Cammariere è stato anticipato in radio dalla canzone
omonima (”Carovane”) che dà il nome al nuovo album di Sergio. Con questo nuovo album di 13 canzoni inedite, il cantautore Sergio Cammariere torna sulla scena della musica
italiana.
Il titolo dell’ album, “Carovane”, rappresenta la metafora della vita: un viaggio attraverso il mondo cercando di coglierne “i segni” e l’ essenza.
Le parole della canzone “Carovane” sono di Roberto Kunstler, con Sergio Cammariere al pianoforte ed i suoi musicisti: Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla
batteria, Bruno Marcozzi alle percussioni, l’ Orchestra DIMI diretta da Marcello Siringano, arrangiamenti di Sergio Cammariere e Javier Girotto al sax soprano e baritono.
IL NUOVO ALBUM DI SERGIO CAMMARIERE: le canzoni del Cd “CAROVANE” di Sergio Cammariere
1- Carovane
2- Insensata Ora
3- Senti
4- Senza Fermarsi Mai
5- I Quadri Di Ieri
6- La Mia Promessa
7- Non C’è Più Limite
8- Varanasi
9- Paese Di Finti
10- Storia Di Un Tale
11- Tre Angeli
12- La Forcella Del Rabdomante
13- La Rosa Filosofale

“Manifesto abusivo”, l’ultimo album di Samuele Bersani in uscita il 2 ottobre
È atteso per il 2 ottobre prossimo il nuovo album di una vecchia conoscenza della musica italiana, Samuele Bersani. Il 24 luglio scorso nelle radio è apparso il singolo di lancio, intitolato “Ferragosto” del nuovo lavoro del cantautore romagnolo che si chiamerà “Manifesto abusivo”. Poche news su questa produzione imminente, ma molto il clamore tra i fan. Perfino il sito ufficiale è in lavorazione ed è possibile soltanto accedere, manco a dirlo, a iTunes, dove si può acquistare proprio “Ferragosto”. Non è esattamente una prima per questo brano, per dirla tutta. Nel 2004 Sergio Cammariere, co – autore del brano, l’aveva già incisa nella sua versione nell’album “Sul sentiero”. Quale sarà la più trascinante? Ai posteri, l’ardua sentenza. Dopo un periodo di silenzio, torna dunque sulle scene Samuele Bersani, che aveva iniziato, potremmo dire, col botto 18 anni fa, seguendo la tournée di un certo Lucio Dalla, sempre sulla cresta dell’onda. Poi, un anno dopo, nel 1992, è uscito il suo primo lavoro personale, “C’hanno preso tutto”, nel quale spiccava la famosissima “Chicco e Spillo”, storia cruda che finisce malissimo, di due giovani fratelli ladruncoli di periferia persi nei loro vizi e nelle loro devianze. Poi è arrivato “Freak” tre anni dopo, nel 1995 e con quell’album, la consacrazione totale, con più di 150 mila copie vendute. In quel lavoro, spiccavano pezzi come l’omonima “Freak”, e poi “Spaccacuore” e “Cosa vuoi da me…”. Dopo un quinto posto a Sanremo nel 2000, nel 2001 ci tornerà per ritirare il “Premio Tenco” per il miglior album dell’anno precedente. In tutto questo turbinio di impegna, si segnalano molte collaborazioni di prim’ordine: scrive il testo di “Canzone” per Dalla nel ‘96, scrive il “title track” di “Chiedimi se sono felice” di Aldo Giovani e Giacomo e poi collaborazioni e testi per Mina, Fiorella Mannoia e Fabio Concato. Visto il curriculum, è forse giusto aspettarsi un nuovo successo da “Manifesto abusivo”.
articolo di
daring to do


